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M’Ama non m’ama, dal 25 ottobre a Fermignano la campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne

Dal 25 ottobre al 25 novembre 7 appuntamenti gratuiti: un lavoro di squadra tra associazioni, con il sostegno delle istituzioni

Un momento della presentazione di M'Ama non M'Ama 2018

Per il terzo anno consecutivo, prende il via il 25 ottobre a Fermignano “M’ Ama Non M’ Ama”, campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere promossa dalle associazioni de.Sidera, Indipendance, Luoghi Comuni, Il Vascello e la book blogger caramilena.com e patrocinata da Comune di Fermignano (assessorato alla Cultura e Pari Opportunità), Unione Montana Alta Valle del Metauro, Provincia di Pesaro e Urbino e Commissione Pari Opportunità della Regione Marche, con varie collaborazioni. Come evidenziato dal sindaco di Fermignano Emanuele Feduzi in una conferenza stampa in Provincia a cui ha partecipato anche Sara Cucchiarini della Commissione Pari Opportunità della Regione Marche, “bisogna sempre tenere alta l’attenzione e fare prevenzione in tutte le fasce della popolazione. Ringrazio le associazioni fermignanesi che organizzano la rassegna e che propongono ogni anno appuntamenti di alto valore culturale e sociale, facendo squadra”.  L’azione corale è il punto di forza di questa campagna, che vedrà anche la diffusione di un opuscolo informativo curato da de.Sidera e la partecipazione del blog Caramilena.com che, come spiegato dalla book blogger Milena Scaramucci, proporrà il progetto “Senza voce”, dando voce ai libri, ospitando letture e recensione di 4 libri: “Il volto delle sirene” di Paola Costanza Papakristo (Aras edizioni), “Donne che parlano” di Mirian Towes (Marcos y Marcos), “Vox” di Christina Dalcher (Nord edizioni) e “Perchè non sono femminista” di Jessa Crispin (Sur edizioni). 

IL PROGRAMMA – Sono 7 gli eventi, tutti gratuiti, che si snoderanno nell’arco di un mese, fino al 25 novembre. Sono state le stesse rappresentanti delle associazioni ad illustrarlo. Si inizierà venerdì 25 ottobre, alle 20.45 al Museo dell’Architettura con “Educazione all’arte della relazione”, laboratorio tenuto da Emanuela Ivaldi, a cura dell’associazione de.Sidera. “Verrà stimolata una riflessione sulle relazioni di coppia – ha spiegato la vice presidente di de.Sidera Giorgia Giacani – attraverso la proiezione di immagini di arte contemporanea, per realizzare poi una cartolina con materiali di fortuna”. Domenica 28 ottobre, alle ore 15.30, “Luoghi comuni” e “Il Vascello” proporranno “Una stanza tutta per loro – camminare con le orecchie”, passeggiata per le vie del paese con letture di storie di donne più o meno illustri. “Andando da un luogo all’altro – ha detto la presidente di ‘Luoghi Comuni’ Alice Toccaceli – il nostro camminare metterà uno spazio e un tempo tra le parole che avremo ascoltato, permettendoci di dedicare un momento personale, interiore, alla ricezione di quelle parole. L’iniziativa, aperta a tutti, è rivolta in particolare agli adolescenti”. Giovedì 8 novembre, alle 20.45, nella Sala Bramante, incontro pubblico “D’amore non si muore” a cura delle psicologhe di de.Sidera Giorgia Giacani e Arianna Finocchi. L’associazione diffonderà anche la locandina ‘Posto occupato’, a simboleggiare un posto che poteva essere occupato da una donna che invece è stata uccisa. Venerdì 16 novembre, alle 20.15 (Sala Bramante), incontro teorico pratico di “Psico – difesa”, per applicare la psicologia delle arti marziali nella vita di tutti i giorni, a cura di “Indipendance”, con introduzione di Arianna Finocchi e dimostrazione pratica del maestro di Kung fu To’a Domenico Montedoro, laureato in Sociologia del crimine e della devianza. Sabato 17 novembre, alle 20.45 (Sala Bramante), “Il corpo nell’arte”, a cura di “Luoghi Comuni”, sul tema del corpo femminile tra società e arti, con Cristiano Maria Bellei (professore di Filosofia politica), Alice Toccaceli (regista e drammaturga che si occupa di arti performative) e Federica Gulini (laureanda in Storia dell’arte). Venerdì 23 novembre, ore 19 (Sala Bramante), incontro pubblico “Il tango: danza di abbraccio”, a cura di ‘Indipendance’. “Il tango – ha spiegato la presidente Gloria De Angeli – è un momento di incontro, uno strumento per conoscere se stessi, l’altro ed entrare in connessione, in uno spazio aperto per lo scambio e la comunicazione, spazio di libertà e tolleranza e soprattutto di creatività, così come dovrebbe essere in qualsiasi contesto relazionale”. La serata vedrà la presenza di Vito Alfarano, danzatore e operatore nei contesti di disagio, che porterà la sua testimonianza sul laboratorio di tango all’interno della Casa circondariale maschile di Brindisi. A conclusione, laboratorio Tambò della danzatrice ed insegnante di tango argentino Elisa Mucchi. Per concludere, domenica 25 novembre, alle 9.30, con “MAMANONMAMA RUN”, curato da tutte le associazioni partner: una corsa ludico – motoria a passo libero, rivolta a giovani e famiglie, con partenza da Piazza Garibaldi, per dire no alla violenza sulle donne.  


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